
"Il Tempo del Cambiamento: quando il corpo avverte i segnali dell'inconscio prima della mente"
Si dice che “il Tempo è galantuomo” perché guarisce perché porta i nodi al pettine, perché rende giustizia, perché mette ognuno al suo posto... Non penso sia così. E’ il 31/12/2018 e sto guardando il tramonto da una piccola collina non ben definita che dà sul lago di Garda. E’ tutto rosso all’orizzonte ed in questa ultima luce del giorno dove ogni bordo del paesaggio è ben delineato mi accorgo nel fresco silenzio che il tempo non ha sistemato nulla, anzi.. Leggi l'articolo completo...
IL TEMPO
Elisa Giori
5/1/20263 min read
Si dice che “il Tempo è galantuomo” perché guarisce perché porta i nodi al pettine, perché rende giustizia, perché mette ognuno al suo posto... Non penso sia così...
E’ il 31/12/2018 e sto guardando il tramonto da una piccola collina non ben definita che dà sul lago di Garda. E’ tutto rosso all’orizzonte ed in questa ultima luce del giorno dove ogni bordo del paesaggio è ben delineato mi accorgo nel fresco silenzio che il tempo non ha sistemato nulla, anzi
Con malinconia guardo cosa ho seminato nell’anno che se né sta per andare e quanta incertezza rimane per l’anno in arrivo. Una stretta allo stomaco ed un forte desiderio di rompere le catene…
Il mio corpo percepisce qualcosa, una spinta ed una stretta allo stesso tempo . preludio di qualcosa che solo i mesi avvenire avrebbero chiarito.
Seguirono tre lunghi anni di cambiamento, trasformazione, rotture, strappi al cuore e nell’anima che non si sarebbero più ricuciti senza pagare pegno.
Tre anni di lotte incertezze e ricerca di qualcosa che non c’era ed in fine la malattia, il corpo stanco di sopportare , stanco di essere imprigionato in una quotidianità che non era più la mia seppur comoda si fece ascoltare.
Spesso Appena prima di addormentarci viviamo in micro-sogni che ci sembrano reali e nitidi ma che scompaiono in un respiro appena usciamo dal torpore dell’addormentamento ecco questa è la sensazione che si prova in quei giorni, non sappiamo definire come ma è la preview di ciò a cui stiamo andando incontro che ci viene svelato per un istante e poi scompare avvolto nella nebbia inghiottito nuovamente dall’inconscio che torna in alta marea.
La sensazione rimane ed il nostro corpo avverte, percepisce, manifesta e se non ascoltato si ribella
Ricordo che in quel periodo le mie notti erano inquiete popolate da sogni confusi , e risvegli incerti, mal di testa sbalzi di umore insoddisfazione e malinconia, non mi sentivo nel posto giusto non capivo non comprendevo ... avevo fatto sempre tutto da manuale; eppure, ero spinta a cercare altrove qualcosa non sapevo cosa ... inquieta impaziente.
Qualcosa doveva cambiare
Il Progetto più Importante: Noi Stessi
Quella stretta allo stomaco che ho provato sul Lago di Garda non era un errore del sistema, ma il segnale più preciso che il mio "progetto di vita" avesse mai generato. Come professionisti, siamo abituati a gestire timeline, obiettivi e risorse esterne, ma spesso dimentichiamo di monitorare l'indicatore più critico: il nostro allineamento interno.
Quando il corpo inizia a parlare attraverso la stanchezza, l'insonnia o quella malinconia sottile che non trova spazio nei manuali, ci sta inviando dei dati. Ignorarli significa rimandare l'inevitabile trasformazione, pagando un pegno sempre più alto in termini di salute e autenticità.
Riflessioni per il tuo Cammino
Non serve aspettare che il corpo si ribelli per iniziare a cambiare. Il cambiamento non è un evento caotico da subire, ma un processo che può essere navigato con visione e metodo. Ti lascio con alcune domande da portare nel tuo "silenzio fresco", proprio come ho fatto io quella sera:
L'ascolto del segnale: Quello che senti oggi come un disagio, potrebbe essere la "preview" di una nuova direzione che non hai ancora avuto il coraggio di tracciare?
Oltre il "Manuale": Stai vivendo una vita costruita secondo le regole degli altri o stai seguendo la tua visione autentica?
La spinta al cambiamento: Se oggi dovessi rompere una catena per sentirti più libero, quale sarebbe il primo piccolo passo verso il tuo nuovo baricentro?
Il tempo non è un galantuomo che sistema le cose al posto nostro; è piuttosto lo spazio che ci viene concesso per diventare chi siamo davvero. A volte, per ritrovare il senso della propria strada, bisogna avere il coraggio di guardare l'orizzonte e ammettere che qualcosa deve cambiare.
La tua mappa interiore è già scritta nelle sensazioni che provi: devi solo imparare a leggerla.
